LICENZIAMENTO DEL LAVORATORE CON DISABILITA’ IN PROVA: LA TUTELA ALTERNATIVA DELLA CORTE D’APPELLO DI MILANO (SENT. N. 94 DEL 2025).

Si segnala la recente pronuncia di merito sopra titolata, a mezzo della quale, la Corte d’Appello di Milano ha inteso accordare una tutela alternativa al lavoratore disabile illegittimamente licenziato nel corso del periodo di prova.

A ben vedere, la Corte lombarda è stata mossa dalla volontà di trovare una soluzione maggiormente specifica in tutti quei casi ove la discriminazione verso il lavoratore si sia concretizzata non in un’ostilità diretta verso la sua condizione di disabilità, ma nella mancata adozione degli accomodamenti ragionevoli che hanno impedito a quest’ultimo di svolgere la prova in condizioni di parità

Di conseguenza, in tali situazioni, è stata riconosciuta la possibilità di disporre, in luogo della immediata reintegrazione, la rinnovazione del periodo di prova.

Nello specifico, la sentenza trae le fondamenta da un’attenta distinzione tra la validità del patto di prova e la correttezza del suo svolgimento funzionale.

Secondo i giudici di merito, quanto il recesso per esito negativo della prova è viziato dalla mancata predisposizione delle misure necessarie a garantire l’effettiva partecipazione del lavoratore disabile, il vizio non inficia la clausola contrattuale istitutiva della prova, quanto piuttosto la sua concretezza d’esecuzione. Conseguentemente, il rimedio più adeguato è la ripetizione dell’“esperimento” in condizioni corrette e non discriminatore.

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